xEMERGENZA COVID-19


xAllo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 e di aiutare le imprese che non possono bloccare il processo produttivo, Polonord Adeste Srl ha convertito temporaneamente la parte principale delle risorse aziendali nella produzione e importazione di DPI individuali parzialmente conformi al Regolamento EN 149:2001+A1:2009

xI nostri dispositivi di protezione individuale


Mascherina chirurgica

xSemimascherina igienica

E’ un dispositivo medico di Classe I e Tipo II. Può inoltre essere utilizzata dalla aziende come DPI in base all’art 15 comma 2 del DL 18 del 17 marzo 2020. BFE certificato in Italia 99%. Altissima protezione, altissima respirabilità. Autorizzate dall’Istituto Superiore di Sanità. Aut COV1121.
Codice Prodotto SMIDPI01F
Per informazioni sull'acquisto inviare mail a SMIDPI01@polonordadeste.com indicando quantità richiesta, luogo di consegna, ragione sociale completa del richiedente con dati di contatto.
Al momento non siamo in grado di effettuare vendite a privati.

xManualexScheda tecnica

Mascherina FFP2

xSemimascherina igienica NR non riutilizzabile prodotta con materiali e procedimenti produttivi compatibili a quelli utilizzati per la produzione di mascherine con grado di protezione FFP2

Marcata CE, conforme al Regolamento UNI EN149:2001+A1:2009. Certificata B+C2 da Ente Notificato Europeo. E’ un DPI di Categoria III.
Codice Prodotto SMIDPI02
Per informazioni sull'acquisto inviare mail a SMIDPI02@polonordadeste.com indicando quantità richiesta, luogo di consegna, ragione sociale completa del richiedente con dati di contatto.
Al momento non siamo in grado di effettuare vendite a privati.

xManualexScheda tecnica

xCome mettere e togliere le mascherine

xCome mettere e togliere le mascherine semplici

xCome mettere le mascherine FFP2

xCome togliere le mascherine FFP2

Come si valuta la qualità di una mascherina?

Test fai da te.

Questi test ci dicono poco sulle qualità effettive di una mascherina ed in molti casi possono essere ingannevoli.

Test di laboratorio.

Due chiacchiere con gli scienziati del DICAM di Bologna sui test di efficienza di filtrazione.


xInformazioni utili

xQuali mascherine sono le più appropriate per la popolazione civile?

xGuida all'utilizzo delle semimascherine igieniche e delle semimascherine con diversi gradi di protezione, con e senza valvola di esalazione. Attenzione a non confondere la valvola di esalazione con un filtro a due vie. Dalla valvola di esalazione fuoriescono le esalazioni tramite le quali si può diffondere il contagio.


xLeggere le indicazioni per uso civile

Fonte: Epicentro.iss.it

xTutorial per costruire una mascherina

xSe nessuna mascherina è disponibile è possibile ottenere un minimo livello di protezione costruendola da soli seguendo questo tutorial dell'Ospedale dell'Università di Hong Kong - Shenzhen


Vedere il tutorial

Fonte: University of Hong Kong-Shenzhen Hospital

xTutorial per produrre disinfettante

xSe nessun disinfettante è disponibile è possibile produrlo autonomamente seguendo attentamente le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Attenzione: si tratta di linee guida che se seguite incorrettamente possono provocare anche seri danni alla salute. Non cercare di produrre il disinfettante se non si comprende appieno la guida.


xScaricare la guida

Fonte: WHO World Health Organization

xResistenza del COVID-19 sulle superfici

xE' importante evitare per quanto possibile l'uso di ascensori se non disinfettati regolarmente e comunque non in compagnia di altre persone. E' importante disinfettare regolarmente maniglie, pulsanti, tastiere, mouse e tutto quanto viene toccato da più persone. L'abbattimento completo del COVID-19 sulle superfici è stato stimato in questo studio in 4 ore sul rame, 24 ore sul cartone, 48 ore sull'acciaio inossidabile, 72 ore sulla plastica.
Maggiori informazioni a questo link ripreso e tradotto in Italia a questo link.
Lo studio è stato condotto a temperatura ambiente 21-23°C con umidità relativa del 40%.


xLeggere lo studio

Fonte: medrxiv.org


Fabio Zalambani

Franco Leoni

Chi siamo e perché facciamo mascherine


Fabio Zalambani ed io siamo amici dai tempi dell’università. Siamo due matematici. Abbiamo fondato la Polonord (che da 15 anni si chiama Polonord Adeste Srl) nel 1999. In questi 20 anni l’azienda si è specializzata nella produzione su commessa di elettronica, produciamo in Cina e finiamo il prodotto in Italia, nel nostro capannone a Castel Maggiore di Bologna.

Il distretto di produzione dell’elettronica dove produciamo è la Greater Bay Area, GBA, la Silicon Valley Cinese tra il Guangdong e Hong Kong.

Dal 21 gennaio tutta la popolazione locale della GBA si è sostanzialmente autoimposta in quarantena in casa, ha limitato le uscite all’approvvigionamento dei viveri, ha indossato mascherine protettive all’aperto, ha utilizzato frequentemente disinfettante sulle mani e sulle superfici. Dall’inizio del contagio da COVID-19 abbiamo quindi vissuto in prima linea il problema nelle fabbriche dove produciamo con la produzione ferma per quasi un mese. Per riaprire, nelle prime settimane di febbraio è stato necessario superare gli audit dove si dimostrava di avere messo in esecuzioni procedure volte a contrastare il contagio quali misurazione della temperatura ai lavoratori prima di accedere alla fabbrica, una fornitura di due mascherine al giorno per lavoratore, utilizzo di disinfettante sui luoghi di lavoro secondo precisi protocolli, distanza minima tra i lavoratori in catena di montaggio che solitamente lavorano gomito a gomito tramite l’utilizzo della sedia vuota, divieto all’uso dei condizionatori, areazione naturale tramite finestre aperte continua. Molte persone che lavoravano nelle fabbriche dove producevamo erano bloccate a Wuhan e nello Hubei in generale.

Quando si è avuto notizia, il 21 febbraio, della diffusione del contagio nella comunità in Italia, nelle zone del sud della Cina, dove produciamo, da un mese nessuno usciva più di casa senza mascherina, tutti adottavano misure di igiene ancora più stringenti rispetto a quelle sopra citate, quali lavarsi spesso le mani possibilmente con gel igienizzanti, disinfettare spesso il cellulare che viene portato in continuazione vicino a bocca e naso ed è generalmente molto sporco soprattutto se ha una cover che non viene mai rimossa e pulita, evitare di prendere ascensori, evitare di lavorare toccando mouse e tastiera di un collega, disinfettare spesso maniglie e pulsanti e servizi igienici.

Pur essendo l’igiene il fattore ritenuto in Cina più importante per la prevenzione, il consenso sull’uso della mascherina anche di tipo semplice in Cina è che serva a tre funzioni:

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la prima è evitare di autoinfettarsi portandosi le mani alla bocca o al naso dopo aver toccato una maniglia di una porta, un interruttore, un oggetto qualunque che è stato toccato da una persona infetta. Mettersi le mani in bocca o nel naso è un gesto che viene compiuto molto spesso nel corso di una giornata, tante volte inconsciamente, la mascherina davanti a naso e bocca impedisce di farlo,

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la seconda è che anche una mascherina di semplice fattura come quelle che si possono autocostruire con un fazzolettino da naso di carta, qualche strappo di rotolone, elastici e scotch fornisca una barriera contro le emissioni dei droplets (a volte volgarmente detti “sputazzi”), barriera che gli scienziati dell’università di Shenzhen Hong Kong hanno stimato dell’ordine almeno dell’80%, cioè la mascherina di base protegge non solo noi ma anche gli altri in caso noi siamo asintomatici. Quando il virus è diffuso nella comunità non si può sapere se la persona che fa la spesa ed è in fila con noi vicino alla cassa sia infetto, non lo sa neanche lui, l’utilizzo obbligatorio delle mascherine per tutti in Cina serve a questo.

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la terza è che incoraggi il distanziamento sociale, il famoso metro o due metri di distanza da tenere per precauzione.

Dal 24 febbraio abbiamo quindi applicato nella nostra fabbrica in Italia le stesse procedure che applicavamo in Cina. Ad esempio a tutto il personale abbiamo chiesto di indossare mascherine protettive di base che, non essendo reperibili, fabbricavamo internamente seguendo le linee guida degli scienziati del laboratorio di test dell’università di Hong Kong. Ogni dipendente la mattina provava la febbre e inviava foto del termometro via whatsapp al suo superiore, dopo ogni porta avevamo messo dei dispenser da shampoo con dentro un disinfettante che avevamo prodotto seguento le linee guida del WHO e curavamo maggiormente la disinfezione degli ambienti. Il 26 febbraio abbiamo comunicato a Confindustria le nostre procedure che sono state pubblicate in forma aggregata sulla loro piattaforma digitale il 27 febbraio.

Le mie figlie vedendomi sempre con queste mascherine mi dicevano: dovreste costruirle! Il mio amico socio Fabio diceva: dovremmo produrle! All’inizio ero recalcitrante. Non è il nostro mestiere pensavo, ci sono tante aziende che sono del settore e sapranno fare bene e in fretta quello che serve. Un mio compagno di scuola del liceo mi ha chiesto: puoi produrre mascherine? E ho pensato noi facciamo elettronica...
Finchè Fabio ed io ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: e se non fosse così? E se potessimo dare una mano? Le possiamo fare? Si. E allora forse le dobbiamo fare.
L’elettronica si produce in un camere bianche, ambienti sterili ed ha bisogno di tanta manodopera per l’assemblaggio, convertire una produzione non è impossibile.
E la produzione di mascherine è nata.

Ora stiamo lavorando giorno e notte per cercare di fare tutti i test necessari ad ottenere anche le certificazioni europee che consentano di utilizzare queste mascherine in più ambiti possibili.

Work in progress…

xPolonord Adeste Srl sta collaborando con il Dipartimento della Protezione Civile centrale di Roma per fornire gratuitamente una parte della produzione affinché sia destinata secondo loro direttive alle strutture dove ritengono sia più urgente.

© Polonord Adeste